IL FAX DELLA CAMORRA
e scordano sempre il perdono
E SCORDANO SEMPRE IL PERDONO
1/8/20262 min read


Lui ha meno di 30 anni ma non riesce a frequentare il figlio di 7 anni perchè l'avvocato di sua moglie ha detto che se non paga gli alimenti lei può impedirgli di vedere il bambino.
Ometto commenti sull'avvocato di costei, ed anche su costei, sta di fatto che lui si risolve a spacciare eroina sintetica alle Vele, quelle rese celebri da Saviano, così riesce a pagare gli alimenti sebbene sia ormai disoccupato, e portare il bambino la domenica a pranzo dai nonni paterni.
A volte dietro un crimine ci sono anche cose così impensabili.
Tuttavia è un novizio e così lo beccano subito, un sabato pomeriggio mi telefona il cognato, e mi dice che lunedì ci sarà la convalida.
Domenica nel pomeriggio presto arrivo in zona, passo per Secondigliano con suo cognato, devo parlare con un boss e spiegargli che non si deve offendere se arrivo io da Roma per affiancare il loro avvocato (rectius : impicciarmi dei fatti loro), mi risponde che non mi devo preoccupare che tanto loro l'avvocato ce l'hanno a stipendio e che costui deve fare quel che loro stabiliscono.
Lunedì mattina in Aula discuto la convalida e ottengo i domiciliari, possibile derubricazione a quinto comma (reato tenue), missione compiuta.
Tornato a Roma racconto la storia ad un amico Carabiniere : "Così hai visto il fax della camorra?" mi chiede.
"Cos'è il fax della camorra?" e lui mi racconta la storia.
Un boss della camorra morì in carcere.
I suoi figli erano tutti e tre ai domiciliari a Scampia, competenza Stazione 167.
Gli avvocati chiesero il permesso di farli partecipare ai funerali.
Il Tribunale di Sorveglianza autorizzò, giustamente, tale cristiano adempimento.
Nelle ore successive gli sgherri dei figli del boss andavano e tornavano continuamente dalla Stazione 167, ma non arrivava mai la notifica via fax della saggia Ordinanza per il semplice motivo che il fax della Stazione non funzionava.
Così dopo poche ore si presentarono alla Stazione 167 degli operai con un fax nuovo di zecca, ancora incellofanato, che offrirono di montare e collaudare, i Carabinieri dissero di si, non c'era nulla di male a che un presidio dello Stato potesse funzionare meglio.
Il fax fu collaudato.
Funzionava.
L'Ordinanza fu notificata in tempo ed i figli del boss poterono così giustamente rendere l'ultimo saluto al proprio genitore.
Ed anche il mio assistito fu tempestivamente scarcerato secondo l'Ordine del Tribunale grazie a quel fax che, fino al recente avvento delle pec, ha sempre servito lo Stato alla Stazione 167, benché pagato dalla camorra.
E per tutti quegli anni di fatto ha servito anche lo Stato sebbene anche i Carabinieri lo chiamassero il fax della camorra.
Certamente lo Stato aveva i soldi per comprare un fax alla Stazione 167, ma probabilmente li aveva spesi in altro modo.
Magari per pagare lo stipendio di qualche inutile Ministro di questa disgraziata Repubblica.