IL FIGLIO DEL BOSS

e scordano sempre il perdono

E SCORDANO SEMPRE IL PERDONO

1/8/20261 min read

La parte del carcere in cui si tengono i colloqui dei detenuti con noi avvocati è la migliore, un pò come il salotto buono quello che da bambini non ci si poteva entrare perchè come racconta Enrico Brignano "se poi viene qualcuno".

Sembra sereno e ben nutrito, e probabilmente prima di venire ad incontrare il suo avvocato gli hanno anche dato il tempo di farsi una doccia.

Ma glie lo devo dire, siamo d'accordo con la Collega che glie lo devo dire, e lei attende che la chiami appena esco.

"Guarda che purtroppo è stato fatto un errore prima che io arrivassi, la Collega ha sbagliato una cosa invero assai complessa su una norma transitoria...se ti fidi di me ti posso dire che mesi fa, quando uscì la norma, avrei potuto sbagliare anche io..la Collega è molto dispiaciuta e dice che se la vuoi cambiare lo capisce"

Per colpa di quell'errore lui è ancora ristretto, uscirà fra sei mesi invece che oggi.

Non mi guarda.

Non gli serve guardarmi, sa che per affetto verso la Collega pendo anche io dalle sue labbra.

Poi in siciliano stretto, ma comprensbilie pronunzia la frase liberatoria " Io credo che l'Avvocatessa ha sempre lavorato bene, se ha fatto un errore quello può capitare anche a quelli bravi, penso che non si merita che la cambiamo, io voglio che rimane".

Mi congedo, vado all'uscita, ritiro il tesserino dell'Ordine dalle guardie alla porta carraia e ritiro le chiavi della macchina dall'armadietto, esco e chiamo subito la Collega, le racconto del colloquio.

Mi ringrazia.

Il suo Giudice personale l'ha appena assolta.

Ho appena validamente difeso una Collega dal pericolo più grande : il cliente.