IL LUPO PERDE IL PELO...MA SOLO QUELLO

e scordano sempre il perdono

E SCORDANO SEMPRE IL PERDONO

1/8/20262 min read

In realtà per una volta almeno c'è quasi più da ridere che da indignarsi.

Arrestano un mio cliente che ha avuto la splendida idea di coltivare 4 piantine di marijuana sul suo balconcino.

Peccato che il suo balconcino sia prospiciente a quello del Commissariato di Polizia : l'Ispettore è una donna di grandi qualità, quando me lo comunica usa il lei benchè ormai ci si conosca e ci si stimi già da tempo reciprocamente, ha ben chiaro che non si tratti di un delinquente ed è imbarazzata ma doveva naturalmente adempiere al proprio dovere.

L'indomani alle 9.00 sono a Regina Coeli, lo vedo e ci parlo.

Gli spiego tutto, lo rassicuro e infine mi racconta indignato che la sera prima un tossico messo molto male dava in escandescenze, per cui le guardie lo hanno portato di sotto e lo hanno picchiato :

"Lo sai come fanno avvoca', col manganello sulle piante dei piedi che fa malissimo ma non lascia il segno, non si vede niente".

Esco dal carcere alle 11.00 circa.

Chiamo sul telefonino Marco il mio amico Deputato Radicale, e lui mi intima di aspettarlo :

"Non ti muovere, sto arrivando".

Alle 12.00 entro di nuovo nel carcere insieme a Marco :

"Onorevole, una visita inattesa, che piacere..ma prego si accomodi si accomodi...."

"Voglio vedere il detenuto XY" la sua risposta secca.

Imbarazzi, silenzi, omertà, ostruzionismi vari, ma infine lo portano su, dopo più di un'ora che aspettiamo, ed in effetti cammina con i piedi da "sciancato" come si dice a Roma.

Marco convoca il Direttore e davanti a tutte le sue guardie gli dice che tornerà anche domani per sincerarsi delle condizioni di quel particolare detenuto.

Usciamo infine compiacendoci di avere interrotto una ingiustizia.

Nel pomeriggio naturalmente chiamo il Collega che assiste XY, gli racconto la vicenda immaginando chissà perchè che possa manifestarmi una sorta di gratitudine.

"Non era proprio il caso" mi brucia subito, trattengo l'indignazione e gli chiedo di dirmi perchè mai.

Ecco la sua versione : il giovane XY è tossicodipendente.

Si presenta da lui per un primo processo.

Quando va via da Studio il Collega si accorge che dalla scrivania è sparita una penna di valore economico ingente.

Lo chiama ma lui inizialmente nega, nega tutto.

Poi ammette sconfitto che si, la penna l'ha presa lui, ma se l'è già venduta per comprarsi la roba.

Il Collega gli dice di non farsi più vedere.

L'indomani tuttavia XY si presenta di nuovo dal Collega : suona alla porta e lui apre, se lo trova davanti con in mano una pianta meravigliosa, bella e certamente costosa :

"Avvoca' me volevo scusa' co' lei...le ho portato un pensiero spero che mi può perdona'...".

Il Collega ha un moto di compassione, starebbe quasi per commuoversi.

Peccato però che proprio in quel momento sopraggiunge trafelato il portiere dello stabile, dopo una lunga corsa su per le scale, vede XY e gli punta il dito contro :

"Avvoca', sto fijo de 'na mignotta s'è fregato la pianta dell'androne !!!"

Un giorno in Pretura, risate alla Alberto Sordi, risate amare, amarissime ma giuro che è tutto vero.

Lo raccontai subito al Deputato Marco...mi disse ridendo :

"Andrea, cazzo ma non me ne combini mai una giusta !! "