IL RICONOSCIMENTO
e scordano sempre il perdono
1/8/20261 min read


Aula gremita al Monocratico di Roma, la parte offesa è sicura di avere riconosciuto il proprio aggressore e lo riferisce al Giudice.
"Se la persona che le ha tirato un pugno si trova in quest'Aula può essere così cortese da indicarmela?"
"Certamente.... è quel giovanotto seduto lì in seconda fila, quello con la giacca blu e la cravatta chiara"
"Si vuole alzare per favore?", chiede il Giudice al giovanotto.
Lui rispettoso ed obbediente si alza in piedi, e tutti i Colleghi che lo conoscono stentano a trattenere una risatina : l'imputato, che è invece seduto proprio al mio fianco in prima fila, capisce che sta succedendo qualcosa di risolutivo ma non osa nemmeno guardarmi, assiste alla cosa come se si trattasse di un film di Alberto Sordi.
Intanto il Giudice, che ha già capito tutto, si rivolge sconsolato al giovanotto :
"Lei come si chiama ? Mi dice cortesemente il suo nome ?"
"Sono il Dott. XY..." risponde lui lievemente intimorito.
"Si dia atto"..detta il Giudice al cancelliere "...che il teste indica di riconoscere il proprio aggressore nella persona del Dott. XY, Praticante dell'Avv. Falcetta".
Processo finito, assoluzione per non aver commesso il fatto.
Comunque per dovere di cronaca l'imputato era effettivamente innocente.