IO STO CON GLI SBIRRI

e scordano sempre il perdono

E SCORDANO SEMPRE IL PERDONO

1/8/20262 min read

Alcuni Avvocati quando controinterrogano in Aula Poliziotti o Carabinieri sono inutilmente aggressivi, quasi a voler sottolineare che lì in quei luoghi la Toga conta e vale più della Divisa, un atteggiamento che a volte somiglia ad una sorta di incomprensibile rivalsa.

Io ai miei Allievi insegno che quello "sbirro" seduto al banco dei testimoni è lo stesso che incontrano a sera mentre rincasano sul tardi, soli e disarmati in una società ormai violenta e pericolosa in modo trasversale ovunque tu abiti, e che li fa sentire tranquilli.

E' lo stesso che se sei una ragazza si ferma a cambiarti la gomma quando sei in panne.

E' lo stesso che magari quando eri troppo giovane e avventato, beccandoti con in mano uno spinello ti ha fatto il predicozzo, ti ha dato uno scappellotto e rimandato di corsa da mamma invece di rovinarti la vita con una denuncia.

E' lo stesso che a volte entra nel tuo Studio perchè capita anche a lui di soffrire una calunnia dalla quale si deve difendere.

E' lo stesso che offre la propria vita in cambio della tua, da Salvo D'Acquisto in poi, fino agli eroi delle scorte di Falcone e Borsellino e ancora, ancora e poi ancora in un elenco sterminato e tristemente ed infinitamente lungo, troppo lungo.

E' lo stesso che come te quando rientra la sera in casa corre a vedere cosa fanno i suoi figli, ascolta il racconto della loro giornata a scuola dimenticandosi per un momento che a fine mese scadono bollette, rate, e mutuo e che domattina sarà di servizio in quarta, cioè all'alba.

E' lo stesso che mentre lo stai controinterrogando si domanda, proprio come fai tu sotto la tua Toga, se davvero valga la pena tutta quella fatica a fronte dei risultati morali ed etici con i quali si fanno poi i conti ad ogni fine giornata.

E' lo stesso che quando incontra in strada un avvocato che magari giorni prima lo ha controinterrogato con fare inutilmente aggressivo si ricorda quel che anche ogni avvocato dovrebbe ricordare, e cioè che fuori dalle Aule siamo tutti cittadini come gli altri.

Per cui, se lo vede in difficoltà o in pericolo, si dimentica totalmente di quel controinterrogatorio, e gli presta ogni soccorso del quale sia capace.

Si chiama società civile, ciascuno ha un ruolo, e sono tutti egualmente importanti.