SI LEGGA IL CODICE !
e scordano sempre il perdono
E SCORDANO SEMPRE IL PERDONO
1/8/20261 min read


Corte di Appello Civile, decenni fa, solo contro tre avversari anziani.
Costoro continuano a ripetermi tutti in coro che non ho capito nulla e che il codice dice altro, mi blandiscono, denigrano o aggrediscono a seconda dell'andamento della nostra animata discussione.
Verbalizzo testardamente la mia eccezione, la Corte è distante pochi metri da noi, ognuno dei Consiglieri ha davanti un mucchio tale di fascicoli che a malapena se ne scorge lo sguardo.
Finisco di verbalizzare e uno dei tre avvocati sbotta spazientito :
"E basta, insomma, ma leggiti il codice !!"
Resto convinto delle mie idee, mentre tutti e tre loro ridacchiano di questo giovane inesperto e temerario.
Andiamo davanti al Consigliere per discutere, e loro iniziano subito a denigrare la mia eccezione, con aria fintamente compassionevole, hanno i capelli grigi mentre io sono uno sbarbatello fresco di nomina, danno per scontato che sia io a sbagliare, attendono quasi con sadismo il momento in cui il Giudice mi darà del cretino come stanno facendo loro da mezzora.
Il Consigliere ci guarda tutti e quattro, non dice nulla, aveva già sentito tutto della nostra precedente discussione, è anziano, pacato, ha gli occhi tranquilli e risoluti di chi conosce il fatto suo.
Apre il codice, lo porge alla nostra vista, e indica col dito un comma preciso di un preciso articolo...poi si rivolge a quello che era stato più aggressivo nei miei confronti e osserva :
"E' così come dice il suo Collega, lo vede?"
Quello non china lo sguardo sulla pagina, insiste guardando dritto negli occhi il Consigliere.
Il Consigliere solleva quella nostra Bibbia fino quasi a toccare il naso del mio avversario, e intima con tono perentorio :
"Avvocato, si legga il codice !!"
Avrei voluto baciarlo.